PARCO NAZIONALE DELL’ASPROMONTE Il comune di Antonimina ricade all’interno del Parco Nazionale dell’Aspromonte che nasce nel 1989 per la tutela e la salvaguardia ambientale dei territori della sezione aspromontana dell’ex Parco Nazionale della Calabria. Il territorio del parco d’Aspromonte è all’interno della provincia di Reggio Calabria e prende il nome dal Massiccio dell’Aspromonte che significa candido, bianco e risale alle popolazioni greche della costa ionica che ammiravano le candide formazioni montuose del massiccio. Montalto è la cima più alta con i suoi 1955 m.s.l.m. e offre un meraviglioso panorama della Calabria e della costa siciliana. Il territorio del parco presenta inoltre una grande varietà di specie vegetali e animali e gode di particolari condizioni climatiche che favoriscono un ambiente ricco di biodiversità.

BAGNI TERMALI: Le Terme del Consorzio Termale Antonimina-Locri erano conosciute fin dall’antichita’ ma la creazione della moderna struttura termale risale al 1870.
L’acqua sgorga a 35° ed è consigliata per una varia tipologia di malattie costituzionali, per la cura della sterilita’ femminile, per malattie dell’apparato respiratorio e circolatorio. Lo stabilimento propone anche cure estetiche, come idromassaggi e massaggi.

GERACE: Vera perla della Calabria, conserva ancora oggi un’impostazione e un fascino medievale.Gerace è una cittadina agricola e artigianale, dove si lavorano tessuti a mano e ceramiche. La sua storia l’ha resa nobile ed austera, padrona e guardiana di un vasto territorio.La leggenda vuole che a guidare i profughi di “Locri Epizephiri” ai piedi dell’alta e solitaria rupe fosse stato uno sparviero, come dall’immagine dello stemma cittadino che riporta un rapace che in greco è “Hiérax” da cui il nome di Gerace. In realtà però si è potuto verificare che già nel Neolitico, come ci dimostrano dei ritrovamenti di una necropoli preistorica, ci fossero degli insediamenti. Sotto i Normanni, poi, divenne una città molto potente, si potevano infatti cntare allora ben79 chiese, dodici conventi e otto monasteri. La città di Gerace conserva intatto il sapore medievale che si sprigiona ancor più scorgendo il suo meraviglioso panorama di rocce bianche in contrasto con le coltivazioni bellissime di ulivi. Una testimonianza del fastoso passato è la sua stupenda Cattedrale.

Il teatro greco di Locri Epizefiri Importante riferimento della costa ionica reggina; sorge sul territorio dell’antica “Lokroi Ephizephyrioi” di cui conserva notevoli resti archeologici. Il turista vi troverà relax, mare, svaghi e tante strutture sempre efficienti, tra cui stabilimenti balneari e ritrovi molto frequentati. Tutto il territorio è ricco di opere strutturali e manufatti risalenti alla Magna Grecia. DA VISITARE: Di grande interesse sono i templi di Marasà, di Athena Promachos, i santuari di Pan e di Persefore, di Zeus e il santuario di Afrodite. Da visitare inoltre quanto resta del Teatro Greco-Romano, le Necropoli ed i notevoli ruderi di una villa V-VIII sec. d.C.

ROCCELLA JONICAImportante centro turistico e balneare, che insieme a Marina di Gioiosa si è visto assegnare la “Bandiera Blu” 2008. E’ dominata dall’alto dagli imponenti resti del Castello dei Carafa. Sono visibili anche i resti di un palazzo feudale ed una necropoli del VII sec. a. C.
A livello turistico, si possono trovare parecchie strutture ben organizzate per soddisfare ogni esigenza. Ha un bel lungomare che si affaccia su grandi distese di sabbia bianca e inoltre, si può ammirare il Porto delle Grazie, uno dei pochi porti funzionanti in Calabria, situato in una posizione da cui si può godere di un paesaggio veramente splendido ed incantevole.

STILO BIZANTINA E’ il paese nativo di Tommaso Campanella. A lui è dedicato il monumento in bronzo nella piazza principale del paese. Centro bizantino ben conservato, l’abitato appare abbarbicato al monte Consolino. Nelle vicinanze di Ferdinandea, si estende il bosco di Stilo, un esempio tipico di bosco delle Serre calabresi, con abeti bianchi e faggi e con un ricco sottobosco con forte presenza di eriche e agrifogli. Come fauna c’è il gatto selvatico,la martora e numerose specie di picchi. Stilo è una località dove si ancora oggi si parla una forma di dialetto simile al greco antico.

Reggio di Calabria , comunemente detta Reggio Calabria, o Reggio in tutto il Meridione d’Italia, è la prima città calabrese per antichità, estensione geografica e numero d’abitanti. Reggio Calabria è, dopo Cuma, la più antica colonia greca in Italia meridionale, fu infatti fondata come colonia dai calcidesi nell’VIII secolo a.C. con il nome di Rhegion, su un insediamento risalente al III millennio denominato Pallanzio (Pallantiòn) precedentemente occupato da popolazioni autoctone quali gli Aschenazi, gli Ausoni e gli Itali di Re Italo (da cui il nome di Italia successivamente esteso alla penisola). Reggio fu una tra le più importanti città della Magna Grecia raggiungendo nel V secolo a.C. grande potenza politica-economica sotto il governo di Anassila Nel 1783 fu gravemente danneggiata da un forte terremoto che coinvolse tutta l’aera dello Stretto. Napoleone la occupò nel 1806, destinandola a ducato e a quartier generale. Reggio liberale ebbe quindi un notevolissimo ruolo nei moti risorgimentali ed entrò a far parte del Regno d’Italia, dopo la conquista di Garibaldi nel 1860. Nel 1908 Reggio insieme a Messina subì le distruzioni del terribile terremoto del 1908. Ricostruita con canoni moderni la città dovette però subire la beffa della sua straordinaria posizione nel Mediterraneo, anche di interesse militare, che ne fece l’obiettivo di bombardamenti da parte delle truppe dell’8° armata britannica nel 1943. Reggio ospita, nel suo museo, i Bronzi di Riace, una coppia di statue bronzee, di provenienza greca o magnogreca, databili al V secolo a.C. e pervenute in eccezionale stato di conservazione.
Le due statue, rinvenute nel 1972 nei pressi di Riace in provincia di Reggio Calabria, sono considerate tra i capolavori scultorei più significativi del periodo ellenico, e tra le poche testimonianze dei grandi maestri scultori della Grecia classica.
I Bronzi si trovano al Museo Nazionale della Magna Grecia di Reggio Calabria dove nel corso degli anni sono diventati uno dei simboli del museo e della città stessa. Reggio è al centro di una rilevante area turistica per importanza storico-culturale e balneare, è una città universitaria, inoltre è situata al centro di una zona agricola particolarmente fertile grazie al clima mite, con produzione di olio d’oliva, vino, agrumi e ortaggi, tra cui tipica è la produzione dell’essenza di bergamotto, agrume che cresce esclusivamente nel territorio reggino, divenuto per questo uno dei simboli della città. “Il più bel chilometro d’Italia”: il Lungomare Falcomatà. E’ la definizione dettata dal grande Gabriele D’Annunzio. Lo scenario del lungomare è sicuramente la parte più ammirata e più amata di Reggio Calabria. Offre l’opportunità di fare lunghe passeggiate, ammirando tramonti mozzafiato con vista sullo stretto e respirando la brezza marina.La recente riscoperta turistica di Reggio ha infatti aperto la strada ad un concreto sviluppo nel settore, soprattutto in considerazione dell’amplissima gamma e ricchezza nell’offerta storico-culturale, naturalistica, balneare, e dell’intrattenimento che già la la sola città può offrire, e che comporta ogni anno la presenza di un gran numero di turisti da tutto il mondo.Il commercio è l’attività principale della città, probabilmente perché storicamente Reggio esportava prodotti locali quali seta, semilavorati e soprattutto i derivati agrumari (vista l’esclusività della coltivazione, fra tutte, del bergamotto. A tutt’oggi Reggio è infatti la più popolosa città della Calabria ed è attraversata da uno spirito di riconquista dell’appetibilità economica, culturale e turistica mediante un programma teso alla valorizzazione dei suoi innumerevoli tesori artistici e naturalistici.

SCILLA Importante località turistica e balneare della “Costa Viola”, Scilla costituisce uno tra i borghi più belli e caratteristici d’Italia,meta di artisti in ogni epoca e di ogni nazionalità ed è una frequentatissima meta estiva. Molto suggestiva è la sua costa rocciosa e frastagliata, ricca di scogli e di speroni di roccia che terminano a picco sul mare. La spiaggia principale è Marina Grande dove si può gustare dell’ottimo pesce. Sull’imponente scoglio si ammira il Castello dei Ruffo. Prospiciente alla Marina, nella parte alta si trova la principale piazza di S. Rocco che fa da balcone sullo Stretto regalando all’ospite suggestivi panorami con vista su Milazzo, i laghi di Ganzirri e le isole Eolie.